QUANTO DEVE DURARE UNA SCHEDA DI ALLENAMENTO?

QUANTO DEVE DURARE UNA SCHEDA DI ALLENAMENTO?

Ottobre 28, 2019 Off Di Martin23
Tempo di lettura: 4 minuti
Scheda allenamento durata

Perché vogliamo cambiare scheda di allenamento ogni poco tempo? Ma soprattutto, la sua durata la stabiliamo a priori per quale motivo? Ed è giusto farla durare quel determinato periodo di tempo?

Entrati in palestra ci accingiamo verso gli sportelli numerati alfabeticamente e suddivisi tra uomini e donne, andiamo alla lettera del nostro cognome, preleviamo la nostra scheda fatta dall’istruttore di sala e cominciamo ad allenarci intensamente.

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Questa routine continuerà ogni volta entrati in palestra e ci alleniamo, fino a quando dopo un periodo di tempo, che solitamente corrisponde ad un mese circa, notiamo che la voglia iniziale di svolgere quegli esercizi comincia piano piano a calare, come se non avessimo più quella “cattiveria” e voglia di migliorare la nostra forma fisica. A questo punto parte nel nostro cervello l’affermazione da fare all’istruttore: “Tizio quando mi cambi la scheda? E’ il momento di cambiarla secondo me, è già passato un mese da quando l’ho iniziata”. A quel punto il buon Tizio vi accontenterà promettendovi una nuova programmazione entro la settimana seguente. Contenti di questa affermazione impazientemente attendiamo l’arrivo del Lunedì seguente per iniziare la “nuova” scheda.

Se vi siete ritrovati in questa piccola storiella posso capirvi, essendoci passato anche io. Ed è normale che accada, la sensazione di attesa nello scoprire quali esercizi ci avrà dato, quante ripetizioni, in quali giorni alleneremo il nostro gruppo preferito e in quale dovremmo pregare i santi per allenare le gambe crea sempre dentro di noi emozioni simili a quelle provate da bambino prima del natale, speranzosi di trovare sotto l’albero il famigerato regalo da sempre desiderato. Un’attesa gonfia di piacere e desiderio.

Questo misto di sentimenti con l’avanzare del tempo a molti, specie ai novizi vuoi per la ripetitività degli esercizi oppure a causa di alcuni di essi non propriamente “belli” ( capita con quelli più faticosi), comincia a svanire ritrovandoci come annoiati nel ripetere sempre le solite cose. E in quel preciso momento riparte il gioco ” Chiedi a Tizio il cambio scheda”.

Tornando nella realtà, alla domanda dell’articolo “QUANTO DEVE DURARE UNA SCHEDA DI ALLENAMENTO?” la risposta è semplice quanto allenarsi ( semplice, NON facile. Occhio alle differenze)

FINCHE’ HAI MIGLIORAMENTI CON QUELLA SCHEDA, CONTINUA A TENERLA!

Pensiamo sempre che la scheda di allenamento debba durare “X” tempo, dopodiché scaduto quel periodo dobbiamo assolutamente cambiarla. Ma perché? Se con quegli esercizi vi state trovando bene, state avendo dei miglioramenti sia fisici che di prestazione come ad esempio aumento del carico utilizzato a parità di ripetizioni, oppure aumento di ripetizioni con lo stesso carico, qual è il senso di cambiarla? E’ come pensare di cambiare macchina appena vedete di averci preso la mano nel guidarla e di aver appurato consumare meno rispetto a quella vecchia. Non ha senso.

L’affermazione sopra scritta potrà altamente cambiare da persona a persona, in base a determinati fattori come l’anzianità di allenamento, la capacità di esprimere sin da subito la giusta dose di intensità, dalla costanza di seguirla e dall’apprendimento dello schema motorio degli esercizi. Quest’ultimo punto mi porta ad introdurre un altro motivo per il quale una scheda necessita più tempo di quanto si possa credere.

PRENDERE CONFIDENZA CON LA SCHEDA

Fiducia allenamento

Quando iniziate un nuovo programma di allenamento e chiedete subito per quanto tempo dovrete eseguirlo, tenete sempre a mente il concetto che le prime settimane saranno puramente concentrate alla conoscenza della scheda. Mettiamo ad esempio che tale programma vogliate farlo durare 4 settimane, e notate di avere al suo interno degli esercizi mai fatti o alcuni eseguiti molti mesi fa. Il processo dall’inizio sarà il seguente:

  • 1 SETTIMANA: Apprendere l’impostazione per eseguirlo senza incorrere a farsi male
  • 2 SETTIMANA: Appreso il set up dell’esercizio, capire quanto peso utilizzare per renderlo intenso e profittevole
  • 3 SETTIMANA: Iniziare a pensare di progredire sull’esercizio/esercizi
  • 4 SETTIMANA: Si inizia nel processo di miglioramento.

Solamente nella quarta settimana siete in grado di poter iniziare nel cercare di migliorare e mettere alla prova voi stessi nel superare la prestazione precedente, e voi cosa fate? Volete già cambiare scheda? Sperare che arrivino i miglioramenti se appena c’è l’occasione di farli accadere cambiate le carte in tavola è un po’ come sperare di vivere senza essere mai nati. Impossibile. Per questo la correlazione allenamento= risultati= costanza e pazienza va inserita anche nell’ambito della durata della scheda.

Il divertimento di andare in palestra e iniziare una nuova programmazione sono anche queste 4 settimane conoscitive tra noi e quel foglio con su scritto numeri e recuperi, iniziare ad esplorare il movimento mai fatto sino ad ora e sentire come il corpo reagisce mentre lo si esegue, capire cosa sentiamo se spostiamo un po’ il braccio più in avanti o leggermente più indietro mentre facciamo panca con i manubri, oppure se sposto le punte dei piedi più in fuori o in dentro mentre eseguo un Hip Thrsut. Queste prime settimane sono oltretutto importantissime quando si eseguono per le prime volte gli esercizi: metteranno le basi sul movimento il quale andrete ad effettuare nel corso degli anni quando lo dovrete ripetere, per questo è assolutamente importante avere con se un istruttore o Personal Trainer che sappia indirizzarvi nel modo più corretto alla vostra struttura il movimento giusto per voi.

Anche in questo caso, come nell’esempio della perdita di peso ( QUI l’articolo) , abbiate pazienza e mettete l”impegno per apprendere e capire come funzionate durante l’esercizio e come quest’ultimo va fatto. Non fatevi prendere dalla voglia del “tutto e subito” cercando esercizi nuovi ogni volta entrati in palestra, date tempo al corpo di capire come si deve muovere e una volta imparato, cercate di migliorare su quella determinata esecuzione con un aumento delle ripetizioni o di carico.

Se partirete bene, sarete a metà dell’opera e non dovrete tornare indietro ( ergo, re imparare l’esercizio da ZERO) per modificare l’esecuzione che, credetemi, è molto più difficile rispetto a impararlo da novizio.

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